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sabato 23 gennaio 2010

Sparpagliamento indifferenziato

Sull'importanza della raccolta differenziata dei rifiuti credo che tutti siano concordi. Si puo' realizzare in vari modi, ma probabilmente il piu' efficente consiste nella raccolta porta a porta (anche detta pap). Certo si tratta di un procedimento che richiede non pochi sacrifici e probabilmente extra costi aggiuntivi, ma comincia a diffondersi in molti comuni, anche di grosse dimensioni. I dati raccolti da LegaAmbiente per l'anno 2008 sono linkati qui. Tanto per cambiare Pavia non compare nella classifica dei comuni piu' ricicloni, e l'ASM dichiara che nel 2008 la quota di rifiuti raccolta in modo differenziato e' stata del 30% (vedi qui). Probabilmente si puo' fare di meglio, ma non credo che la colpa sia dell'ASM, bensi' dello scarso senso civico di molti dei nostri concittadini. Ci limitiamo a postare una foto, esemplificativa, dello stato in cui versa la raccolta dei rifiuti a Pavia. Da notare che, benche' l'ASM fornisca un efficiente sistema di ritiro di rifiuti ingombranti a domicilio, il pavese medio preferisce disfarsene come mostrato nella foto. Credo che non ci siano commenti da fare...
Probably in almost all the European countries and within United States there is a very efficient collection of items for recycling. It is a crucial problem, and it has to be solved in the most convenient way. It is sad, but in Italy such a system is not perfectly working. There are some towns where collection of items for recycling works quite well (see here), but this is not true in general. Pavia, the place where we live, is not in a good position. But the problem is mainly due to people living here, and not to ASM the public company in charge of this. The picture is just an example of what you can see around, and this is a demonstration of the barbarism of many of our fellow citizens... Let's avoid any comment about this...

mercoledì 13 gennaio 2010

Crude, the movie


Arrivera' tra non molto in Italia il film "Crude" di Joe Berlinger; dubito che lo potremo vedere a Pavia (mi chiedo se esiste qualche altro capoluogo di provincia, di circa 80.000 abitanti, con solo 3 cinema, di cui due soli di dimensioni ragionevoli, in citta'), ad ogni modo ci permettiamo di segnalarlo visto l'argomento che tratta. Qui potete trovare la recensione pubblicata dal New York Times. Senza voler apparire ambientalisti ad ogni costo, credo che la visione di tale film possa aiutare a riflettere sugli squilibri del mondo in cui viviamo. Sara' forse banale, ma quando si tratta di valutare se usare o meno l'auto per uno spostamento, tra i vari trade-off che di solito si mettono in conto (traffico, comodita' o scomodita' dei mezzi pubblici, costo della benzina, parcheggio e cosi' via), forse anche il fatto che contribuiamo a distruggere le vite di persone a noi lontane ma che hanno la sola colpa di essere povere e di vivere in zone ricche di petrolio e' da tenere in considerazione. E lo stesso vale per i nostri governanti, locali e non locali, che dovrebbero tenere in conto tutto cio' per capire come sia prioritaria una politica di de-incentivazione dell'uso dell'automobile per scopi privati (un esempio illuminante puo' essere quello olandese (si veda qui)) e non il contrario. Con buona pace di petrolieri e costruttori di auto Diesel o benzina...
"Crude" is a movie that describes the fitful progress of a class-action lawsuit undertaken on behalf of the people of the Ecuadorean Amazon against multinational corporation that uses petroleum to produce gasoline. Probably we won't be able to see it here in Pavia (is there any other city with 80000 people living in with only 3 movie teahtre in town?)), but we will do our best to watch it. The New York Times critic was quite positive and we think that to see this movie could help us increasing our sensibility to problem related to gasoline production that sometimes we forget (or underestimate). We live (here in Italy at least) in a society where it seems not feasible to live without a car. Public transportation is depressed and public government incentives the use of cars (in the Netherlands it is different.....). However, to know that this lifestyle is creating tremendous issues to people living far-away from us, hopefully will push up forward a better society where rights of poor people living in poor regions (but full of petroleum) will be safeguarded. Maybe we are too optimistic or ingenuous..., maybe not

domenica 7 giugno 2009

Valvole termostatiche


Come forse qualcuno di voi sa, abitiamo in un piccolo condominio (7 famiglie) in una zona residenziale non lontana dal centro di Pavia. La nostra casetta, pur non essendo una reggia, ci piace parecchio, e bisogna dire che i rapporti di vicinato sono piu' che ottimi.
L'unico problema riguarda il riscaldamento che e' a metano, ma centralizzato (la casa risale ai primi anni 70).
Questo sistema di riscaldamento non e' certo il piu' efficiente, dal momento che gli appartamenti hanno una diversa esposizione; inoltre il caldo e il freddo, benche' misurabili in termini di temperatura, hanno pure una percezione soggettiva. Il risultato e' che, guardando banalmente all'aspetto economico, le nostre spese condominiali sono di circa 2500 euro all'anno, e di questi, piu' di 1300 euro sono dovute al riscaldamento.
Considerando che il nostro appartamento e' esposto a sud, che abbiamo aumentato l'isolamento mettendo i serramenti in alluminio, che non siamo quasi mai in casa durante la giornata e che 19/20 gradi e' una temperatura piu' che onesta, ci stiamo prodigando per promuovere l'introduzione della contabilizzazione del calore e dell'uso delle valvole termostatiche a livello di condominio.
Questo sistema, a fronte di un investimento iniziale (non faraonico), presenta significativi vantaggi, da tutti i punti di vista, sia economici, che ambientali. Il concetto e' semplice: la contabilizzazione del calore consiste nel "misurare" la quantita' di "calore" che viene assorbita dai termosifoni dell'appartamento. Inoltre l'adozione di valvole termostatiche permette di regolare la temperatura (stanza per stanza) al valore desiderato, in modo "automatico". I vantaggi sono evidenti: si scaldano le stanze al valore desiderato (e quando non si e' in casa si fa in modo che la temperatura sia "minima"), senza eccessi e si paga solo per il "calore" che si usa. Questo porta a un circolo virtuoso, in quando ognuno sarebbe poi spronato ad aumentare l'isolamento dell'appartamento per "ridurre" le spese di riscaldamento. Con benefici di costi e di inquinamento.
Un link interessante e' il seguente. Significativo e' che la regione lombardia abbia imposto l'adozione di tali sistema a tutti i condomini dove verra' sostituita la caldaia centralizzata. E la cosa positiva e' che la nostra caldaia e' piuttosto vecchiotta. Considerando che il risparmio medio che si ottiene con l'adozione di valvole termostatiche e' di circa il 20 %, ogni anno i sacchibelli risparmierebbero piu di 250 euro. Mica male....
L'assemblea di condomino e' imminente. Vi terremo aggiornati.


As you proably know, we live in a nice apartment in a small condo (only 7 families living there); the only drawback is that the heating system is not autonomous, so it is not particularly efficieny. To give you an idea the amount of the handling charges is roughly 2500 euros and more than 50% is because of heating.
For this reason we are pushing the families living around us to change the heating system introducing thermostatic valves and a system of accounting heating. In this way each one will pay only for the "heat" he will use, thus reducing both expenses and respecting the environment (less heating, less pollution).
You can find some detail here, but it is only in italian.
Next week we will have a "condo meeting" with all the families living around us, and we hope that the introduction of such a system will be approved. We would save roughly 250 euros each year.....